Club fitting – Club making

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Nel 2011 dopo aver conseguito il diploma di Clubfitter e clubMaker con Golfsmith (azienda leader in campo assemblaggio e costruzioni di bastoni su misura) abbiamo preso ancor più coscienza di quanto sia fondamentale che ogni giocatore (principiante-medio-buono) abbia in sacca dei bastoni adatti alle proprie caratteristiche. E’ ovvio infatti che ogni persona, per quanto possa essere fisicamente simile non potrà mai avere lo stesso swing, per tanto sara’ il giocatore a doversi adattare al bastone invece che viceversa, limitando cosi’ il miglioramento del proprio swing e del proprio gioco.

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L’obiettivo del Clubfitter è di analizzare individualmente il giocatore e le sue caratteristiche fisiche (wrist to floor, altezza, peso, dimensioni delle mani, età e anni di esperienza) per determinare la lunghezza dello shaft e le dimensioni del grip. Nelle sessioni di Club Fitting utilizziamo strumenti di analisi come il FLIGHT SCOPE X2, grazie ai quali siamo in grado di analizzare i dati del volo della palla ( es. angolo di lancio, spin, traiettoria del volo ecc..) e del bastone (es. velocità della testa, punto di contatto con la palla, angolo d’attacco ecc..). Questi dati servono al clubfitter per poter fornire al giocatore la possibilità di migliorare distanza e direzione, apportando modifiche allo shaft (lunghezza, flessibilità, punto di torsione, e peso) oppure adottando una testa con caratteristiche differenti (loft e lie , distribuzione del peso).
Per quanto riguarda il gioco corto (putt) utilizziamo il TOMI (The Optional Motion Instrument), l’unico strumento professionale di analisi per il training del putt, in grado di catturare gli otto parametri fondamentali del movimento. Analizzando questi dati siamo in grado di mettere il giocatore nelle condizioni di poter migliorare la tecnica del putt in maniera decisiva.

Il Clubmaker lavora in stretta collaborazione con il club fitter , ricevendo indicazioni da parte di quest’ultimo e’ in grado di assemblare bastoni con caratteristiche ideali per ogni singolo giocatore (montaggio di shaft, testa, grip e bilanciamento del bastone stesso). Tali procedure sono sempre vincolate dall’utilizzo di dati statici e regole d’assemblaggio.